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23 Oct

LE PAGELLE: Dentro Milik e Diawara ancora in campo, la vince Sarri

milik

Reina sv: Impossibile dargli un voto. Il gol era imparabile. Prima e dopo il Chievo non si vede mai dalle sue parti. 

Hysaj 5,5: Aveva spazio e corsa (e lo sappiamo) per proporsi meglio contro l’ex Giaccherini proponendosi in avanti. Invece è troppo prudente. 

Tonelli 5,5: Dopo una grande partita, si fa cogliere impreparato e perde palla sulla trequarti, per il vantaggio del Chievo. Poi guida la riscossa con una traversa. 

Koulibaly 5: In una partita senza difficoltà, s’inventa l’errore che porta gli avversari in vantaggio. Prima e dopo è sempre attento. 

Mario Rui 6: Spinge tanto, non sempre in maniera costruttiva, ma si propone. Bene in fase difensiva, dove rintuzza la corsa di Bastien e lotta con i giganti Stepinski e Inglese. 

Allan 5,5: Meno lottatore del solito. Non trova grandi spazi e perde qualche pallone nel pressing degli avversari. Prova qualche giocata senza fortuna. dal 70’ Zielinski 6,5: Entra col piglio giusto, anche se il Napoli va subito sotto. Poi prende in mano le redini del gioco e prova tiri e assist. 

Diawara 6,5: Prima ora di sacrificio, sofferenza e sbavature. Sembra non diventare mai padrone in cabina di regia. Col centrocampo a due svolta: entra nel vivo e nel finale trova addirittura il gol vittoria. 

Hamsik 6: Il capitano spesso si trova ad impostare e lo fa bene. Cerca lo spunto, si inserisce e calcia bene. Viene sacrificato per il cambio modulo. dal 64’ Milik 7: La cambia lui. La possibilità del pallone alto dà nuove alternative a Insigne e compagni. Il polacco ha voglia di dimostrare e “sgomita” anche con Mario Rui sulla fascia per un cross. Trova il pari con un gran colpo di testa. È tornato. 

Callejon 6: Sbaglia un gol fatto nel primo tempo, incredibile. Cerca sempre il movimento, spesso si lamenta per il mancato servizio dei compagni, ma non è stato il solito.

Mertens 6: Il rigore procurato e sbagliato sembra una maledizione. Però non si dispera, chiama a raccolta i tifosi, fa un passo indietro per dare spazio a Milik e trovare più palloni. dal 95’ Rog sv. 

Insigne 6,5: Croce e delizia, cuore ed errori, applausi e fischi. Sempre bravo a procurarsi lo spazio per il tiro, non ne indovina uno “buono”. Trova l’assist al bacio prima per Callejon (che sbaglia) poi per Milik (che ringrazia e segna). All’ennesima conclusione sballata, si becca i fischi dei suoi tifosi: un rimprovero (giusto) che lui trasforma nel pallone del pari per il polacco. Testardo, perde troppi duelli.

 

All. Sarri 6,5: La partita maledetta si trasforma in trionfo insperato. Mezzo tiro e un gol subito, mentre gli azzurri sprecano a ripetizione tra sfortuna, imprecisione e miracoli di Sorrentino, il solito baluardo contro il Napoli. Le sostituzioni danno nuovi spunti e nuove alternative tecniche e tattiche. Lì Sarri la vince. Mettendo in campo Milik e, soprattutto, tenendo inspiegabilmente tra i titolari Diawara, che bene proprio non stava giocando. Sarebbe stata un’ingiustizia perdere una partita del genere: il pensiero del tecnico è quello di milioni di napoletani. Come sarebbe un’ingiustizia non crederci fino a fine campionato…