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23 Oct

I numeri del calcio – Le prime della classe

Si chiude il girone di andata della serie A 2017-18 con il Napoli campione d’inverno (2 volte negli ultimi 3 anni). Napoli capolista per 17 turni su 19: fin dalla prima giornata in coabitazione con altri; poi in solitaria dalla 7° alla 14°; scalzato dall’Inter che sarà primatista nelle giornate 15 e 16; di nuovo il comando alla 17°.

La formazione allenata da Maurizio Sarri gira a 48 punti, ritoccando di ben 6 lunghezze il precedente record stabilito da Rafa Benitez nella stagione 2013-14 (42 punti), posizionandosi al quarto posto assoluto della serie storica dall’anno 2004-05 (ritorno a 20 squadre della Serie A). Eppure ciò non è bastato a scavare una distanza pari ad almeno 2 partite dalla immediata inseguitrice, evento sempre verificatosi in favore di chi in precedenza avesse girato a quota di almeno 45. Nell’anno in cui il Napoli migliora ogni volta se stesso, viene tallonato ad 1 sola lunghezza da quella famelica Juventus proveniente da 6 scudetti consecutivi.

Eppure il girone appena concluso racconta già tante cose: ognuna delle 5 squadre da subito in lotta per i 4 posti che valgono l’Europa che conta ha avuto il proprio periodo di crisi.

Il Napoli conosce i suoi momenti di difficoltà nelle gare successive alle due sfide di Champions contro il Manchester City, uscendone svuotato di energie fisiche e mentali e con un Ghoulam in meno, così come nella settimana che sancisce i destini della Champions, sul campo del Feyenord con un’orecchio a Donetsk. Niente di particolarmente grave, 2 pareggi a reti bianche post-City (Napoli-Inter, Chievo-Napoli), ed una sola settimana orribile (Napoli-Juventus 0-1, Feyenord-Napoli 2-1, Napoli-Fiorentina 0-0) sono bastati in tutti i salotti televisivi e sui social a far parlare di crisi, stanchezza, abulimia in attacco. Ed invece il Napoli ritrovando il suo capitano Marek Hamsik, si rialza, riparte, infila 3 successi consecutivi con una novità assoluta nella continuità: vince segnando solo nel primo tempo e gestendo nel secondo, alla maniera della Juve si direbbe. Con 3 gol consecutivi di Hamsik, gli ultimi due da 6 punti.

La Juventus risente invece dei lunghi viaggi in giro per il mondo dei suoi tantissimi nazionali, pagando con 3 sconfitte a cavallo delle soste per gli impegni delle nazionali (Atalanta-Juventus 2-2; Juventus-Lazio 1-2; Sampdoria-Juventus 3-2), per poi inanellare nelle ultime 6 gare una serie di 5 vittorie ed un pari nello scontro diretto casalingo con l’Inter, recuperando dal -5 (ottava giornata) a -1 e con una ritrovata solidità difensiva. Attualmente è la squadra più in salute del campionato insieme all’altra bianconera, l’Udinese di massimo Oddo (5 vittorie consecutive).

L’Inter del nuovo corso Spalletti si avvantaggia dalla mancata partecipazione alle coppe europee e con una rosa corta può godere dei benefici del lavoro della lunga settimana tipo. Ironia della sorte perde le sue certezze proprio nel momento in cui deve affrontare l’impegno infrasettimanale della Coppa Italia. Dallo scontro diretto allo Stadium in cui riesce a strappare un prezioso pareggio, perde la sua imbattibilità alla 17° giornata, raccogliendo la miseria di 2 punti in 4 giornate. La sequenza di risultati è impietosa:

La Roma, paga lo scotto della nuova gestione Di Francesco, dopo le sconfitte interne contro Inter e Napoli trova la quadra giusta con una serie formidabile di risultati che la portano al virtuale secondo posto in compagnia della Juve ad una sola lunghezza dal Napoli, recupero con la Samp permettendo. E come l’Inter, paradossalmente, s’inchioda alla vista del traguardo di campione d’inverno: 5 punti nelle ultime 4 del girone di andata.

La Lazio, dopo un avvio entusiasmante (28 punti in 11 giornate) condito da bel gioco, è la prima a distaccarsi dal gruppetto delle migliori: paga il rinvio causa maltempo della sfida contro l’Udinese segnando poi il passo fin dalla sconfitta nel derby ad opera della Roma. Raccoglierà la miseria di 9 punti in 7 partite.

Dalla prima giornata alla sedicesima, i pochissimi passi falsi delle 5 battistrada avevano consentito loro di viaggiare praticamente a braccetto, stando tutte in pochissimi punti. Sono bastate le ultime 3 giornate a riscrivere totalmente la storia del campionato, lasciando intravvedere quale può essere il futuro del campionato fino a maggio: con Inter, Lazio e Roma a giocarsi i restanti posti Champions, sarà sfida scudetto Napoli-Juve?

Antonio Sieno