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23 Jan

Il Napoli ha semplicemente scelto: è andato all-in sullo scudetto

sarri

A nessuno piace perdere e nessuno scende in campo per farlo. Soprattutto se poi tutto cio’ accade tra le mura amiche. E non fa eccezione il Napoli, che ieri, nella gara di coppa Italia contro l’Atalanta e’ stato sconfitto, non ha voluto perdere. Premesso cio’, pero’, appare chiaro quanto a mancare, nella gara degli ottavi di finale della Tim Cup, fosse soprattutto la testa. E se scendi in campo senza quella, puoi avere a tua disposizione anche i piu’ forti del mondo, sei destinato a perdere.

Le scelte del tecnico

La testa del Napoli e’ tutta rivolta al campionato. Lo avremmo dovuto capire in quella sera di settembre quando fu lo Shakhtar Dontesk ad approfittare di una squadra senza la testa orientata nella giusta direzione. E anche l’Udinese di Oddo, sempre in Coppa Italia, forse con un po’ piu’ di coraggio, avrebbe persino potuto far terminare prima il cammino della compagine di Sarri. Il tecnico toscano e’ il primo a cui non piace perdere e la rabbia mostrata durante la prestazione dei suoi ragazzi e’ piena di tutto cio’. Ma anche le sue scelte portano verso quella direzione. Dalla formazione iniziale, senza elementi quali Reina, Albiol, Allan, Jorginho, Mertens e Insigne. Ai cambi, quando non sono usciti Rog e Ounas, ma Hamsik e Callejon.

Gli esempi del passato

Il campionato prima di tutto. Il Napoli ha semplicemente scelto. Ha giocato un all-in sul tricolore. Per qualcuno la decisione potrebbe testimoniare un essere provinciale che fa a pugni anche solo con la possibilita’ di vincere lo scudetto. Ma non per forza va vista in quest’ottica. L’ultimo Benitez provo’ a conquistare tutto, lottando fino alla fine su tre fronti. Salvo poi ritrovarsi con un pugno di mosche in mano. Perché non basta raggiungere la semifinale per alzare un trofeo. Anche se non sembrerebbe a leggere certi commenti del day-after. Il giudizio finale sulla serata di ieri, e magari anche su altre di Champions, potra’ essere dato solo il 20 maggio. Quando si scopriranno le carte e si vedra’ se la scelta di puntare tutto in un’unica mano avra’ o meno dato i suoi frutti.